Le texture protagoniste del 2026

Unire più texture significa evitare la “monotonia” di un piatto e mantenere alta l’attivazione sensoriale. Un piatto con più consistenze diverse risulta più interessante e memorabile. Quali sono le texture più di tendenza nella ristorazione?

 

👉🏻 Cremoso profondo

Purè ultra-setosi, vellutate, spume, emulsioni, burri montati.

 

👉🏻 Croccante 

Cracker artigianali, chips vegetali, cialde fermentate, pane soffiato, granelle aromatiche.

 

👉🏻 Morbido evoluto

Carni e pesci cotti a bassa temperatura, verdure fondenti, paste ripiene sottilissime.

 

👉🏻 Gelificato 
Brodi concentrati, gel vegetali, estrazioni solide, aspic moderni.

 

👉🏻 Liquido aromatico
Salse fluide, estratti vegetali, fondi concentrati, fermentazioni liquide.

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Nel 2026 la vera evoluzione gastronomica non consiste solo in nuove tecniche o ingredienti, ma nella capacità di costruire emozioni attraverso le sensazioni, dando vita a piatti che raccontano storie, evocano ricordi e creano connessioni profonde con chi li assaggia.

Perché questa tendenza conquista il pubblico:

> Coinvolgimento emotivo: il cliente vuole vivere qualcosa di memorabile, non solo mangiare.

 

> Condivisione sociale: la componente esperienziale genera contenuti perfetti per i social, crea “passaparola”.

 

> Valore percepito: un’esperienza sensoriale complessa giustifica un prezzo più alto.

 

> Fedeltà: le emozioni creano ricordo e fidelizzazione.

 

 

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