MOLO II

Cod: 654670580
Categoria: Fresco
Sottocategoria: Pesce fresco
Canali: Ristorazione Trattoria Comunità Manifestazioni Hotel Gastronomia
Provenienza

TRIESTE

Allergeni
  • Pesce
  • Descrizione
  • Modalità utilizzo
  • Curiosità
conf x kg (P) trieste (1118)

Gli esemplari di piccola taglia, dopo eviscerazione e passaggio in farina bianca, si prestano a croccanti fritture in olio caldissimo. Una volta asciugati con carta assorbente, potete mangiarli con le mani rosicchiando anche le delicate spinette.
I moli più grossi possono essere lessati in acqua con sedano aglio cipolla e un cucchiaio di aceto. Togliete poi le spine e frullate la polpa con poche patate lesse, due cucchiai di maionese o yogurt acido. Spinati e ridotti in crema diventano un irresistibile paté di molo da spalmare su crostini abbrustoliti. La ricetta più usata è comunque quella dei filetti di merlano con patate e carote a cubetti al profumo di rosmarino.

Il melù, o pesce molo, possiede tutta una serie di nomi dialettali che testimoniano la sua diffusione nei mari Italiani.
Vive in profondità nutrendosi di piccoli pesci e crostacei. E' un pesce molto magro con un contenuto lipidico praticamente assente. Contiene buone quantità di vitamine e di sali minerali (sodio, potassio, ferro, fosforo e vitamina PP), se consumato fresco presenta anche una modesta quantità di vitamina C.
Le sue carni hanno un sapore delicato, non sono particolarmente apprezzate e vengono in molti casi impiegate per la produzione di farina di pesce.

 

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